MALGA CALLEDA

Malga Calleda (1572 m) si trova a poche centinaia di metri dal Passo Duran, in direzione di La Valle Agordina. Punto di passaggio dell’Alta Via delle Dolomiti n.1.

Il racconto di MANILA ti incuriosisce?

Entra in contatto con lei tramite il suo sito e ricordati di dirle che l’hai conosciuta grazie a ViviSostenibile!

Ti aspetterà con una piccola sorpresa!

Malga Calleda lo trovi anche in pillole qui.

Benvenuti! Ci raccontate chi siete?

Siamo due “giovani”ardimentosi pieni di entusiasmo e passione che cinque anni fa hanno accettato la sfida di contribuire a salvare l’abbandono delle zone montane ripristinando l’antica attività malghese.

Cosa vi ha spinto a fare questo lavoro?

Siamo sempre stati impegnati nell’attività agricola in un progetto di filiera corta e vendita diretta in pianura dove viviamo. Poi l’occasione della malga è stata una chiamata a un sogno comune di vivere per qualche mese all’anno in un posto splendido accoccolato ai piedi delle Dolomiti facendo l’attività di allevatori ed altre ad essa connesse.

Qual è la filosofia con la quale gestite la vostra struttura?

Innanzitutto la passione per la montagna ed il suo patrimonio e la possibilità di riqualificare l’attività di allevamento uscendo dalle logiche di produzione spinta e forzata. Sicuramente portare ancora le mucche al pascolo per 4 mesi all’anno potrà essere antieconomico, ma è una scelta di qualità per il benessere animale e per l’uomo che dei suoi prodotti si nutre.

Inoltre, la vita che svolgiamo in montagna ha un sapore completamente diverso: i nostri figli possono vivere esperienze ormai perdute stando a contatto con gli animali, seguendo i ritmi della natura, esplorando un mondo reale senza dipendenze da tv e pc. Senza contare del valore aggiunto nell’imparare la vita in comune, la condivisione, il rispetto per le esigenze di tutti. E poi ci sono i falò delle favole, il battesimo dei “capi Indiani”, le passeggiate a cavallo, i teatri di paglia, le palestre di roccia…

Come mai avete deciso di entrare a far parte della rete ViviSostenibile?

Quando c’è una comunione di ideali e interessi le strade prima o poi si incontrano e così è stato per noi che durante una ricerca ”virtuosa” su internet abbiamo conosciuto Vivisostenibile e subito abbiamo sentito l’eco dei nostri valori, di un turismo umano e soprattutto della scelta di invertire l’ordine delle priorità mettendo al primo posto la qualità della vita, delle relazioni e di un’imprenditoria sana e non deviata.

I vostri ospiti devono portarsi via qualcosa che li colpisca:

- al cervello: qualcosa di memorabile

- al cuore: qualcosa di emozionante

- allo stomaco: qualcosa di gustoso

- alle mani: qualcosa di tangibile

Come pensate di riuscirci?

Memorabile sarà lo spazio che riusciranno a creare tra la testa e il cuore.

Emozionante sarà il teatro naturale del rosa all’alba, i pascoli che con la loro “palette” di verdi inebriano gli occhi, le mucche con un nome e il senso di libertà che ci insegnano: Luna e Vivi le nostre splendide Haflingher!!

Gustoso: il formaggio appena fatto, il latte appena munto e il burro col colore dei fiori e le torte di Mammanila…li avete mai assaggiati?

In che modo rispettate l’ambiente e la salute dei vostri ospiti?

Ringraziandolo per l’opportunità e le meraviglie che ci regala. Cerchiamo di lasciare un’impronta ecologica il più leggera possibile utilizzando pannelli fotovoltaici, legna per scaldarsi, pulizia dei tavoli ad ogni cambio al posto delle tovaglie. Ma soprattutto è seguendo i ritmi e il ciclo della natura che si impara a rispettarla e prendersene cura

Come promuovete il vostro territorio e che tipo di percorsi potreste suggerire ai vostri ospiti?

Il territorio si promuove da solo! Noi cerchiamo solo di creare la prima occasione di incontro tra gli ospiti e Malga Calleda tramite il passaparola, un po’ di pubblicità diretta a coloro che vogliono vivere “veramente” la montagna tra scalate, passeggiate, animali, formaggi freschi, falò di favole, castelli degli gnomi o…semplicemente stare e respirare il silenzio assordante di Madre Terra!