Le porte del bosco - Il Waldkindergarten

Immaginatevi un bosco, dei bambini, una casetta minuscola in legno, una tenda di tronchi, un nido di rami, tre maestre amorevoli, calme, sorridenti, un asilo senza recinzioni, privo di barriere per il corpo e per la fantasia.

Mi trovo in Germania per fare un’esperienza di volontariato in una scuola Montessori, sono interessata a vederne da vicino il funzionamento e anche a migliorare il mio arrugginito tedesco. Sono ospite di una energetica famiglia bavarese: quattro figli, due lavori part-time, impegno nel volontariato e all’interno della comunità locale, tante estati spese nella tanta adorata terra al di là delle Alpi. Proprio grazie a loro e al figlio minore, ho avuto modo di fare visita a un piccolo grande mondo che qui è totalmente comune, ma che per me non lo era affatto: il Waldkindergarten, l’asilo nel bosco.

Questo tipo di asilo non è una novità in assoluto, è nato in Danimarca negli anni ‘50 e si è diffuso soprattutto nei Paesi nord europei negli anni successivi. Per me è stata una rivelazione.

Alle 8 e 30 il ritrovo in cima alla collina e alle 9 si inizia la giornata tutti in cerchio nel nido di rami con filastrocche e canzoni accompagnate da piccoli strumenti musicali in legno. Poi gioco libero tra gli affascinanti alberi del parco, un’altalena che pende da un ramo, tante stoviglie in cui si cucinano pranzetti prelibati di foglie e bacche, rastrellini per pulire la tenda indiana dalle foglie e un intero sottobosco in continuo cambiamento, tutto da scoprire.

Alle 11 si entra nella casetta riscaldata dalla stufa a legna e ognuno consuma allegramente la propria merenda, poi si rimane in ascolto di qualche racconto del bosco, incantati dalla soave voce delle maestre e chi sa già leggere, ovviamente, è invitato a partecipare!

Poi chi lo desidera può restare al calduccio a mettere a frutto l’eccezionale creatività tipica di ogni bambino e gli altri tornano all’aria aperta per fare una passeggiata tutti insieme, saltare, correre, ridere, scoprire cosa c’è di nuovo nei grandi tronchi caduti, un insetto, un verde germoglio, un cristallo di ghiaccio? Sì, ghiaccio, pioggia e anche neve, perchè i bimbi del Waldkindergarten sono all’aria aperta tutto il tempo, con tutte le stagioni, e vi posso assicurare che nella cosiddetta Regione dei Laghi, a pochi passi da Monaco e dal versante nord delle Alpi, temperature miti e docili come quelle italiane se le possono sognare.

Qui l’inverno finisce ad Aprile e i laghetti rimangono per mesi ghiacciati, ma ai bambini è permesso di toccare la loro terra con mano, di sviluppare in semplicità le loro capacità psico-fisiche ben equipaggiati con stivaletti da neve e giacche a vento, con le manine che si sporcano di fango e di foglie e che maneggiano con destrezza veri coltelli per intagliare il legno raccolto nel bosco.

La Natura è la migliore insegnante, non impone, si lascia scoprire poco a poco, e questa è l’occupazione principale dei bambini nel bosco, che non essendo costretti in ambienti chiusi più o meno spaziosi, troppo spesso asettici e sovraffollati, dimostrano un’incredibile solidarietà ed amicizia reciproca, litigano raramente, sono costantemente circondati da un ambiente familiare e cangiante.

Questo asilo ad impatto quasi zero, senza ‘recinti’ e regolato da principi semplici e fondamentali, privo di bagno e di mensa scolastica, è la dimostrazione che non servono grandi opere per dare grandi insegnamenti, ed è una delle realtà più assolutamente ‘sostenibili’ che mi sia mai capitato di incontrare.

E ora la domanda sospesa tra le righe, sarebbe possibile nel nostro Paese?

La risposta è sì, lo è, un asilo nel bosco è nato ad Ostia Antica, un progetto pilota della scuola per l’infanzia L’Emilio. Una goccia che spero sia accolta come esempio in un Paese dal clima mite e amichevole, un Paese carico di potenzialità e di voglia di migliorare.

Coltiviamo passioni!

Il segreto sta nel payoff. È in esso che risiede la nostra identità, ma anche la nostra peculiarità e la nostra forza. Perché di blog che parlano di stili di vita sostenibili, di buone pratiche, di turismo green e rurale ce ne sono tanti. Ma noi ci siamo ripromessi di ribaltare l’approccio, convinti del fatto che la vera energia per il cambiamento sono gli incontri e le relazioni umane. E quindi cerchiamo storie di passione o ci lasciamo trovare da esse. Le raccontiamo, le valorizziamo, le viviamo, le mettiamo in rete. Ed esse diventano humus per COltivarne di nuove. E quando anche quelle storie di passione sono diventate abbastanza grandi da poter camminare da sole, ecco che si rimettono in circolo pronte a contagiare positivamente chi ha chiuso i sogni nel cassetto a far la muffa e ha solo bisogno di un po’ di coraggio per tirarli fuori e trasformarli in vita vera.

Non siamo dei folli, però siamo convinti di una cosa. Che quando agisci mosso da una passione, da un sogno, da un ideale senti meno la fatica, ti impegni di più, tiri fuori energie che non credevi più di possedere. In una parola, ti senti vivo.

Non siamo qui a dirti che devi per forza ribaltare il tavolo, mollare tutto e cambiare vita. La rivoluzione, per taluni, è solo un piccolo gesto, un piccolo cambiamento che fa apprezzare di più ciò che si ha. Un hobby, un viaggio, un incontro, la prima pagina bianca di un nuovo diario.

Per altri, invece, la rivoluzione deve essere completa, radicale. Il salto deve essere enorme, deve essere lo slancio per una ripartenza, per una storia che va riscritta daccapo. Certo, questo significa prendersi un rischio, abbandonare una strada vecchia e sicura per una nuova che può condurre a un fallimento. Ma un fallimento non è la fine di tutto. Anzi, spesso è solo un nuovo inizio. Ed è proprio la nostra scarsa cultura del fallimento che, alle volte, ci impedisce di provarci, che ci fa fermare un passo prima della meta, che ci fa appellare a innumerevoli alibi. Ma ciò che dobbiamo metterci in testa è che tutto dipende da noi, dalla nostra tenacia, dalla nostra grinta, dalla nostra voglia di farcela. Nulla è impossibile se lo vogliamo. Nulla è impossibile se abbiamo qualcuno con cui condividerlo.

Quindi? Perché questa premessa? Per inaugurare una nuova campagna social, una campagna che si chiama, appunto #coltiviamopassioni. Vogliamo ribaltarvi addosso esempi positivi, ma vogliamo farlo concretamente. E cioè raccontandovi storie di chi ha coltivato la sua passione e ce l’ha fatta o di chi ci sta ancora lavorando, ma è certo che prima o poi ce la farà. Vogliamo darvi l’energia che vi manca per quello slancio che vi serve. Vogliamo dirvi di essere voraci. Di sogni, di idee, di incontri. Soprattutto di incontri. Perché le relazioni umane sono il motore di tutto e noi non ci stancheremo mai di ripetervelo.

E allora seguiteci in questa nuova esplorazione, appassionatevi alle nostre storie di passione, segnalatecene delle nuove, aiutateci a metterle in circolo e fatevi ispirare da esse. La prossima storia potrebbe essere la vostra.

 

 

Ciaspolata notturna: neve, fiaccole e suggestioni

Quando la natura chiama, Vivisostenibile risponde. E se la natura, per ovvi motivi stagionali, è coperta da una magica coltre di neve..tanto meglio. Anzi. Noi ci adeguiamo e realizziamo un evento pieno di fascino e suggestioni.

Il 21 febbraio prossimo, infatti, la passione per la neve si mischierà alla golosità per il buon cibo d’alta montagna.
Sono i valori come le tradizione e la semplicità che ci spingono a riscoprire la natura, e questa volta lo faremo fra i crinali e i sentieri del Parco del Corno alle Scale.

Vi invitiamo quindi ad un week end sulla neve davvero magico presso uno storico rifugio della zona, il Rifugio Segavecchia. Per raggiungerlo ci troveremo alle ore 17,00 e abbandoneremo le nostre vetture inquinanti a Pianaccio per poi seguire il nostro sentiero innevato con ciaspole e fiaccole.
Ebbene si, raggiungeremo il rifugio dopo il tramonto, al calar della notte illuminati dai riflessi della luna sulla neve e dalla nostra fiaccolata, per una lunghezza di circa 3,5 Km accompagnati dalle nostre guide autorizzate.

All’arrivo, saranno numerosi pentoloni di polenta, tagliatelle e zuppa insieme a del buon vino ad aspettarci e a darci la buonanotte nell’antica camerata in sasso. Al risveglio ci renderemo conto di essere davvero immersi nella natura e in una bellissima zona strategica per i sentieri del parco per chi vorrà camminare il resto della giornata.
La qualità e l’accoglienza del luogo renderanno questo week end davvero indimenticabile e penseremo a tutto noi.

Non avete le ciaspole? Nessun problema, ve le affittiamo noi insieme alle bacchette da neve, ma ricordatevi di tornare con la guida al mattino!

Il costo individuale comprendente la fiaccolata con guida autorizzata, la cena, il pernottamento, la colazione e il ritorno è di €63 o di €70 aggiungendo il noleggio sopra citato.

L’evento è limitato esclusivamente a 23 persone ed è ovviamente necessaria una prenotazione per e-mail a [email protected] o per telefono al 3496084914.

#valsAMOggia e Vivisostenibile al convegno Cultura e Turismo

Venerdì 9 gennaio si terrà a Bologna un interessante evento organizzato dal Comune di Bologna e dal Comune di Ferrara. Si parlerà di Cultura e Turismo, di sinergie tra questi due settori fondamentali per il nostro Paese, di investimenti e di prospettive per il futuro e la crescita. Saranno presententi il Ministro Dario Franceschini e gli amministratori delle principali città dell’Emilia Romagna.

Nel pomeriggio il convegno diventerà più operativo e si strutturerà in due workshop tematici. All’interno di uno di questi si parlerà di #valsAMOggia e saremo proprio noi a farlo.
C’è ancora posto per prendervi parte. Di seguito il programma della giornata e il link al form per iscriversi al workshop tenuto dalla nostra Silvia.

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Dario Franceschini a Bologna per la tavola rotonda Cultura e Turismo
A partire dalle ore 10.00, presso la Sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio, la tavola rotonda “Cultura e Turismo: l’Emilia-Romagna e il Sistema Paese“, promossa dai Comuni di Bologna e Ferrara alla presenza del Ministro Dario Franceschini, e organizzata daArtelibro Festival del Libro e della Storia dell’Arte su incarico dell’Assessorato all’Economia e promozione della Città di Bologna.

Alla luce delle linee guida emerse dal decreto Cultura e Turismo recentemente approvato, il Ministro Franceschini e le città dell’Emilia-Romagna interverranno sulla necessità di moltiplicare l’offerta turistica, potenziare la digitalizzazione del settore, aumentare la qualificazione dell’ospitalità anche attraverso nuove professionalità e scuole di formazione in ambito turistico, promuovere l’Italia come sistema Paese.

Nel pomeriggio, in Sala Borsa e all’Urban Center, saranno presentati alcuni approfondimenti e casi di successo in due workshop gratuiti fino ad esaurimento posti: il primo dedicato al turismo digitale, a cura di Stefano Ceci, Presidente GH Network, in collaborazione con L’Associazione Startup Turismo, il secondo alla Città Metropolitana e all’Appennino bolognese.
In programma un focus sul progetto dei portici di Bologna in 3D per la candidatura all’UNESCO.

Tavola rotonda
Cultura e Turismo: l’Emilia-Romagna e il Sistema Paese
Promossa dai Comuni di Bologna e Ferrara
10.00 - 13.30
Sala dello Stabat Mater - Biblioteca dell’Archiginnasio

Saluti del Sindaco di Bologna Virginio Merola e dell’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini

Presentazione Progetto Portici 3D di Bologna per la candidatura UNESCO dei portici di Bologna

Interventi di:
Matteo Lepore, Assessore Economia e promozione del Comune di Bologna
Massimo Maisto, Vicesindaco del Comune di Ferrara con delega al Turismo
Andrea Gnassi, Sindaco del Comune di Rimini con delega al Turismo
Cristiano Casa, Assessore Turismo Comune di Parma
Tommaso Rotella, Assessore al Turismo Comune di Modena.

Conclusioni di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

ingresso gratuito aperto al pubblico

Workshop: La Città Metropolitana e l’Appennino Bolognese.
La promozione del territorio condivisa
15.00 – 18.00
Auditorium Enzo Biagi - Sala Borsa

A cura di Artelibro, Noema Congressi
Promosso dal Comune di Bologna e dal Comune di Ferrara

Promuovere il territorio con le app: il caso map2app (Pietro Ferraris, Map2app)
Il caso della #ValsAMOggia: una terra nel mezzo (Silvia Salmeri, Destinazione Umana)

Discussione finale

iscrizione gratuita fino ad esaurimento posti
> clicca il seguente link

Workshop: Le città e il turismo digitale
15.00 - 18.00

Sala Atelier Urban Center - Sala Borsa

Coordina Stefano Ceci, Presidente GH Network

Il digitale, la nuova frontiera del turismo (Stefano Ceci)
I portici 3D di Bologna: dalla conoscenza alla fruizione (Marco Gaiani, Università di Bologna)
Bologna e il post turismo: una strategia di marketing digitale (Patrik Romano)
Uno storytelling game per re-innamorarti dell’Italia (Alessandro Caponi, Poistory)
Il turismo familiare: nuove prospettive (Maria Vitali, Its4Kids)
Città Digitale e il Turismo (Jacopo Baldini, Città Digitale)
Il turismo in Italia tra network e digitale (Claudio Dell’Accio, Bizzeffe)
Tripsy: esperienze condivise per lo sviluppo di una nuova offerta territoriale (Vincenzo Sciumbata, Tripsy)

Discussione finale
posti esauriti

Dedicato ai sognatori: il kit del viaggiatore

Un pò pensando al Natale e un po’ pensando ai nostri viaggi fuori dai percorsi convenzionali e anche fuori stagione, abbiamo creato un kit del viaggiatore dal sapore antico. Un kit dedicato a tutti coloro che amano scoprire, a tutti quelli che si mettono in ascolto, in osservazione di ciò che hanno intorno, a tutti quelli a cui piace sognare e collezionare ricordi di viaggio, a tutti quelli che che amano la tecnologia, ma vedono la scrittura come un’espressione creativa, non composta solo da parole, ma anche da disegni, immagini, materiali, dedicato soprattutto a coloro che vogliono assaporare a pieno le esperienze e non hanno paura di esprimere pensieri ed emozioni travolgenti.

Il kit del viaggiatore

Cosa abbiamo pensato per voi? Prima di tutto un quaderno, naturalmente in carta riciclata, in cui imprimere i vostri pensieri, una penna in legno (in due versioni, laccata verde o in legno chiaro naturale) con pennino e due piccoli calamai che contengono inchiostro e acqua, oltre a uno stralcio di tela per avvolgere la punta del pennino. Oltre a ciò troverete una piccola candela perchè lo spirito del viaggiatore romantico non può fare a meno della calda luce del fuoco, anche nelle sere più tempestose o al cospetto di tramonti mozzafiato. Questa candelina portatile è costituita da cera d’api naturale (filtrata per eliminare i residui più grossolani portati dalle api) che non evapora e si consuma molto lentamente, donandoci tutto il tempo di goderne la preziosa luce.

La borsa in velluto che racchiude il kit del viaggiatore può essere davvero definita ‘sostenibile’ al 100%, in quanto il tessuto da cui è composta è stato ricavato da un paio di pantaloni thai particolarmente giganti e morbidi. E’ stata interamente cucita a mano o con qualche ausilio della fedele macchina da cucire, perciò si perdoni qualche imperfezione, ma possiamo garantire l’unicità di ogni pezzo! I bottoni sono in cocco e ho applicato due passanti per permettere di portare il kit comodamente in cintura, sempre a portata di mano per raccontare le vostre avventure!

..un tramonto sulla città..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

..il momento perfetto per fermarsi, e raccontare dei sorrisi che abbiamo incontrato durante il nostro cammino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il kit del viaggiatore costa 20,00€ escluse le spese di spedizione.

Per averlo scrivi a [email protected]

Il negozio lo fa il negoziante: 5 consigli per farsi scegliere dai viaggiatori

Voi lo conoscete il detto: “Il negozio lo fa il negoziante”?

Ogni volta che ho un dubbio, naturalmente googlo e non è saltato fuori nulla in proposito…ne deduco che si dica solo dalle parti di Bologna. Ad ogni modo, il significato è semplice: sono sempre le persone a fare la differenza. Non è il luogo, non è il prodotto, non sono i muri e il design. O almeno, non solo. Sono invece le persone e la loro capacità di tirare fuori il meglio da tutte queste variabili.

Oggi la mia pillola di consulenza vuole riguardare proprio questo tema. Troppo spesso, infatti, mi sento dire:

“ah ma la mia è una zona sfortunata”

“eh ma c’è la crisi”

“oh ma le persone vogliono le comodità e qui non ci vengono”

Mentre ascolto queste frasi mi viene sempre in mente la storia della Sig.ra Luisa del Lavasecco del paese in cui abito, Crespellano - Valsamoggia (BO).

Crespellano adesso fa parte del nuovo grande comune appena nato da una fusione di 5 (la Valsamoggia, appunto) che conta circa 30.000 abitanti, ma fino a 30 anni fa era un paesino semi sconosciuto della campagna bolognese. Ebbene, la Sig.ra Luisa era un’istituzione in paese e non solo. Il suo non era un semplice lavasecco e lei non una semplice lavandaia. LA LUISA non aspettava che i clienti la trovassero, era lei ad andare a trovare loro e ad offrirgli tutta una serie di “coccole” che negli anni l’hanno resa sempre più ricercata anche dalla città.

Vi faccio qualche esempio:

- Valore aggiunto: LA LUISA non si limitava a lavare e stirare, ad eseguire, quindi. Controllava che gli abiti fossero perfettamente a posto e se c’era un bottone che stava per staccarsi o un buco da cucire, lei se ne occupava.

- Fare rete offrendo servizi collaterali: quali possono essere i servizi che tornerebbero utili ad un cliente che sta andando da un lavasecco e che presumibilmente ha poco tempo per fare altri giri? Il calzolaio. E la sarta. Ecco perché LA LUISA aveva attivato collaborazioni anche con altre attività e facendo un giro unico da lei sistemavi tutto: scarpe e vestiti.

- Posizione poco strategica: E’ vero, Crespellano non era l’ombelico del mondo, non lo è tutt’ora, figuriamoci 30 anni fa. Ma LA LUISA sapeva che i clienti si devono andare a prendere, e non aspettare che siano loro a trovare te. Ecco allora che LA LUISA non si ferma nemmeno se va in vacanza in Riviera Adriatica e attiva un servizio per i suoi vicini di campeggio: a fine settimana prende la loro roba sporca, se la riporta a Bologna in lavasecco, la lava e la stira e gliela riporta il lunedì seguente quando torna al mare. Pulita e stirata.

- Antenna sul territorio: infine, il lavasecco de LA LUISA era diventato anche un punto informazioni su quello che accadeva in paese. Non si andava al bar, si andava dalla Luisa a chiedere cosa c’era in programma per il weekend, a prenotare la cena della Pro-loco (anche perché lei è la Presidente, come potete vedere nella foto sopra) e a chiedere informazioni varie ed eventuali.

Tutto questo per dire che l’occasione, o come diremmo oggi in tema di turismo, l’esperienza, va creata.

Non è sufficiente scusarsi dicendo che la propria zona non è conosciuta o non è di passaggio. E’ necessario fare in modo che il viaggiatore sia invogliato a sceglierci perché:

1- Non ci limitiamo a dargli una camera, ma diamo valore aggiunto alla sua esperienza.

2- Non ci limitiamo a proporgli la nostra offerta, bensì quella di rete che il nostro territorio può offrirgli

3- Non ci limitiamo a dire che la nostra è una zona poco conosciuta, ma rendiamo il nostro posto unico in modo da andare a prendere il viaggiatore a casa e farlo venire proprio da noi. Nella nostra Terra nel Mezzo.

4- Non ci limitiamo ad essere un affittacamere, siamo una vera e propria antenna su quello che succede nel nostro territorio.

Sappiamo che non è facile, ma sappiamo anche che non ci sono alternative al LUISA’S CERTIFIED METHOD.

E se avete bisogno, ricordatevi che il nostro segnale per lanciare un S.O.S è sempre acceso 😉

pulsante3

 

NB. Ho parlato al passato solo perché LA LUISA è andata in pensione da qualche anno, ma è tutt’ora molto attiva per la promozione del suo territorio. [Storia vera]

 

 

Un nuovo sito per l’Agriturismo Le Capanne

Nell’attesa di aggiornare anche il nostro sito, creando un apposita sezione “portfolio” dove potrete vedere tutti i nostri fantastici lavori - d’altronde il detto è chiaro “Il calzolaio gira sempre con le scarpe tutte rotte- sono felice di annunciarvi un altro progetto appena andato in porto.

Si tratta del sito dell’Agriturismo Le Capanne, una delle nostre Destinazioni Umane in Toscana. Francesca ci aveva lanciato un S.O.S quest’estate, che avevo accolto e il 30 agosto io e Valerio eravamo andati a conoscere lei e la sua famiglia.

Ero tornata a casa con il cuore gonfio di sensazioni, come ho raccontato in questo post, e davvero speravo di potergli essere d’aiuto nel rilancio comunicativo del loro agriturismo. Non tanto per una pura questione economica, ma perché ne condividevo i valori, la passione e l’autenticità e mi spiace sempre vedere quando tutto ciò non venga minimamente trasmesso dall’immagine on-line dell’azienda.

Per noi, infatti, non si tratta semplicemente di “fare un sito”. Abbiamo bisogno, laddove le distanze lo permettono, di incontrare le persone che stanno dietro a questa richiesta, di conoscere la loro storia, capire quali sono i loro obiettivi futuri e come questo strumento possa essergli d’aiuto all’interno di una strategia comunicativa ben più ampia.

Sono proprio contenta del risultato, anche perché con Francesca ci siamo da subito trovate in sintonia e le sue parole a proposito del nostro lavoro, lo dimostrano:

Amiche e amici, vicini e lontani, presenti e futuri, è con grande gioia che vi comunichiamo che siamo on-line con il nuovo sito web dell’Agriturismo Le Capanne.

È stato un lavoro intenso e accurato, che si è creato passo dopo passo, modifica dopo modifica, idea dopo idea. Vogliamo ringraziare il team di ViviSostenibile, che con professionalità ha realizzato la nostra immagine web. Il nostro grazie va in particolare ad Andrea, che con la sua competenza, cortesia e pazienza ha soddisfatto ogni nostra richiesta, trovando sempre la soluzione più adatta. E a Silvia, che con delicata efficacia ha praticato l’arte della maieutica, aiutando a far venire alla luce su una pagina web l’anima della nostra accoglienza.

 

Buona lettura sul nuovo biglietto da visita on-line dell’Agriturismo Le Capanne…e buona navigazione!

PRIMA:

 

 

DOPO:

 

Nasce il TG delle Buone Notizie

Vi ricordate? Esattamente un anno fa, avevamo lanciato su questo blog la sezione “Buone notizie” per diffondere pensieri positivi in un mare di cronaca nera e aggiornamenti che non fanno altro che farci passare la voglia di essere aggiornati su cosa succede là fuori.

Quel progetto in questi mesi di incubazione si è evoluto e oggi siamo contenti di presentarvi il “TG delle buone notizie“, ovvero la nostra risposta “politically s-correct” a media che raccontano solo di cronaca nera e aziende che falliscono.

Il nostro Paese è fatto anche di tanta creatività, di tante buone idee, di tante imprese che nascono, di tanti giovani e meno giovani che hanno un sogno e fanno di tutto per realizzarlo.E noi vogliamo parlarvi di tutto questo, grazie allo stile inconfondibile del nostro super segretario Federico Luccarini.

Perché riderci su è sempre un buon modo di affrontare non solo i successi, ma anche gli impegni, gli imprevisti, e i piccoli e grandi fallimenti di tutti i giorni.

 

[youtube href=”https://www.youtube.com/watch?v=mn0uwESHJL4&feature=youtu.be”]

In questa prima puntata vi raccontiamo del prossimo evento Destinazione Umana VIP durante il quale, con Andrea Paoletti, co-founder dell’incubatore di sogni Casa Netural, parleremo di “Come trasformare il tuo sogno in un lavoro”.

Vi aspettiamo a Matera il 13 e 14 Dicembre!

 

Resoconto primo incontro nazionale

Come preannunciato, il 12 Novembre si è tenuto il primo incontro nazionale ViviSostenibile.

E’ stata un’occasione per rivedere i primi coraggiosi che hanno aderito, conoscerne nuovi interessati ad entrare a fare parte di questa piccola, grande famiglia e scambiarsi idee.

Inutile dire che è stato un anno molto intenso con ritmi a volte davvero poco sostenibili ma che sicuramente ci ha dato tante soddisfazioni. Non ultima quella di questa giornata: vedere persone arrivare da tutta Italia per condividere insieme a noi un progetto di turismo diverso, più umano, è stata sicuramente una grande emozione.

Quindi un banale ma davvero molto sentito G R A Z I E ai nostri soci e a tutto il team che lavora dietro allo schermo di questa piccola impresa.

In attesa di foto e video ricordo, eccovi le slide con i relativi link di approfondimento disponibili a tutti gli interessati.

Alla prossima!

A proposito di Design Strategy e fundraising in Silicon Valley

Che quest’estate siamo stati in Silicon Valley, ve l’ho detto.

Quali sono state le mie impressioni a caldo, pure.

Ma che la Silicon Valley è stata da noi, non ve l’ho ancora raccontato.

Il 12 Settembre abbiamo avuto l’onore di ospitare a Cob Eric Persha, fondatore della travel startup Mosey, con la quale abbiamo avviato una collaborazione oltreoceano.

Abbiamo conosciuto Eric in uno dei nostri tanti incontri a San Francisco e in occasione del suo passaggio a Bologna ci ha parlato di Mosey, di Design Strategy e di come fare fundraising in Silicon Valley.

Condivido con voi le sue slide anche se, ammetto, essere presenti aveva tutto un altro sapore. Eric è eclettico, di una calma calmante, ama i tortellini (anche da asporto) e ha dichiarato che non sarà più la stessa esperienza mangiare pizza o gelato negli States.

Una cosa mi è rimasta bene impressa delle tante, utili, che ci ha detto e dei consigli che ha generosamente condiviso (alla slide 33 Eric mette il link al suo elenco di più di 800 investitori) : quando cercate un investitore, ricordatevi che state instaurando una relazione con questa persona. E’ il tipo di amico che invitereste a cena o al compleanno dei vostri figli? Sì? Allora andate avanti. No? Allora lasciate perdere, immediatamente. Non importa quanti soldi vi darà e con quale velocità, sarà comunque spiacevole lavorare con lui.

Io aggiungo una postilla: non basta dire di voler fare qualcosa (che sia un’impresa, una libera professione o una start-up) per riuscire a realizzarla. Serve tenacia, ancora prima dei soldi. Tenacia come se piovesse. E quella cultura del fallimento - anche piccolo- che noi non abbiamo. La voglia di andare avanti nonostante non tutte le porte ti vengano spalancate, anzi. La verità è che la maggior parte sono chiuse, con il lucchetto, ma devi avere il fuoco sacro della passione che ti spinge a buttarle giù a calci. Non sei pronto? Allora “Sta dentro che qua fuori è un brutto mondo”. Sei carico? Allora, good luck, amico!

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. Eleanor Roosevelt